FOTOVOLTAICO
ED EOLICO
A che punto siamo?
Pubblicato on line su http://www.aspoitalia.net/
Ai più attenti osservatori del panorama
energetico è ben noto ormai che una fonte di energia rinnovabile,
cioè l’energia eolica, ha ormai raggiunto una maturità
tecnologica tale da renderla commercialmente competitiva.
Questo ha fatto sì che ormai da dieci anni
la potenza eolica installata nel mondo stia crescendo a ritmi elevatissimi,
dell’ordine del 30% all’anno. In questa crescita l’Europa ha
assunto un ruolo di primo piano, principalmente grazie a Germania, Danimarca
(che dall’industria delle turbine eoliche ha ricavato un bel po’ di
posti di lavoro) e Spagna.
Meno noto
è che anche la tecnologia fotovoltaica sta facendo notevoli passi
avanti, sia in termini di tecnologia che di costi. Pur non essendo ancora
commercialmente competitivo se non per applicazioni particolari, il
fotovoltaico ha imboccato una crescita esponenziale analoga a quella
dell’eolico, il che lascia ben sperare per una sua rapida evoluzione da
tecnologia
|
|
|
|
|
|
Per renderci conto dello stato di queste due teconologie, può essere
utile osservare il grafico riportato qui sopra, che mostra l’evoluzione
negli ultimi 25 anni della potenza installata nel mondo (misurata in gigawatt,
ovvero migliaia di megawatt) di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici. Si
noti la scala logaritmica usata per l’asse delle ordinate.
Per una
corretta interpretazione dei dati va tenuto presente che le potenze indicate
sono quelle di picco. Tenuto conto dell’intermittenza di sole e vento, la
potenza media dell’eolico è pari a quella di picco moltiplicata
per 0,3, mentre quella del fotovoltaico è pari a quella di picco
moltiplicata per 0,15 (questi numeri vanno considerati come una indicazione
molto rozza, in quanto variano a seconda delle regioni climatiche). Come
termine di paragone si rammenti che la potenza di una grossa centrale termoelettrica
o nucleare è dell’ordine di 1 GW.
Dallo studio
del grafico possiamo dedurre che:
1) L’eolico sta crescendo in maniera
esponenziale dal 1995 a un tasso del 30% l’anno, il che corrisponde a un
tempo di raddoppio di soli due anni e mezzo.
2) La potenza eolica installata nel mondo a fine
2003, pari a oltre 39 GW, moltiplicata per il fattore di conversione da potenza
di picco a potenza media, contribuisce allo 0,7% circa dei consumi elettrici
mondiali (15476 TWh, pari a una potenza media di 1766 GW, dato IEA per
l’anno 2001). Un contributo ancora piccolo, ma che inizia ad essere
significativo
3) Se la crescita esponenziale dell’eolico
continuasse al ritmo attuale (ipotesi puramente accademica e sostanzialmente
impossibile da attuarsi in pratica), questa fonte energetica potrebbe fornire
una quantità di energia pari a tutti i consumi mondiali di
elettricità (attuali) intorno all’anno 2016. Nella realtà,
è lecito attendersi prima di allora una flessione della crescita
esponenziale.
4) Il fotovoltaico ha intrapreso una crescita
esponenziale a ritmi analoghi a quelli dell’eolico, ma con un ritardo di
circa 10 anni tra le due curve.
5) Poiché solo adesso l’eolico ha
iniziato a contribuire in maniera non marginale alla produzione elettrica,
sembra lecito attendersi che il fotovoltaico inizierà a dare un
contributo non trascurabile intorno all’anno 2015 (con tutti i limiti che
una simile previsione può avere).